Negli ultimi anni, molte banche italiane hanno esteso il loro ruolo istituzionale ben oltre la finanza, diventando attive promotrici della cultura. Grazie alle loro collezioni d’arte storiche, spesso conservate nei propri edifici, queste banche hanno creato veri e propri musei, gallerie e piattaforme digitali, favorendo l’accesso al patrimonio artistico anche per il grande pubblico.
Questo impegno si inserisce perfettamente in una visione di responsabilità sociale che risuona con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) dell’Agenda 2030.
Esempi virtuosi: più banche, più cultura
Intesa Sanpaolo: le Gallerie d’Italia
Come già raccontato, Intesa Sanpaolo ha trasformato palazzi storici in sedi museali (Gallerie d’Italia) per valorizzare la propria collezione e promuovere attività culturali articolate: esposizioni, laboratori, visite per studenti e categorie fragili.
Intesa Sanpaolo rappresenta uno dei casi più significativi in Italia di banca che investe nella cultura. Le Gallerie d’Italia, presenti a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, ospitano una collezione di oltre 35.000 opere, che spazia dalla pittura del XIX secolo fino all’arte contemporanea, comprendendo anche fotografie storiche e materiali d’archivio di grande valore.
Non si tratta solo di una valorizzazione patrimoniale: le Gallerie organizzano regolarmente mostre temporanee dedicate ad importanti artisti italiani e internazionali, contribuendo a rendere la cultura accessibile al grande pubblico.
Il progetto va oltre la semplice esposizione: con iniziative come il Progetto Cultura, Intesa Sanpaolo investe in attività di promozione sociale, educazione artistica e valorizzazione del patrimonio culturale, coerentemente con i citati obiettivi di sostenibilità dell’Agenda ONU 2030.
Banco BPM: arte a Piazza Meda
Banco BPM ha aperto le porte della sua sede milanese in Piazza Meda, che è anche un luogo espositivo: il Salone centrale, con la sua imponente cupola, ospita affreschi storici e sculture monumentali come “Movimento” di Arnaldo Pomodoro.
Durante eventi culturali come “È Cultura – Milano” la banca organizza visite guidate gratuite, anche in Lingua dei Segni, e mostre dedicate: per esempio, la mostra “Incanto e Poesia” sulle opere di René Paresce è stata allestita proprio nella sede.
Questo modello combina la valorizzazione del patrimonio della banca con la fruizione pubblica, raccontando una responsabilità culturale che va oltre il mero collezionismo.
UniCredit: una collezione d’arte diffusa e digitale
UniCredit è un altro player significativo. Il gruppo detiene una delle più grandi collezioni d’arte aziendali in Europa, con decine di migliaia di opere che spaziano dall’antico al contemporaneo.
Nel 2023 ha lanciato una piattaforma digitale, UniCredit Art Collection, per rendere la collezione accessibile: oltre 200 opere e più di 100 artisti sono visibili online, con sezioni tematiche, percorsi educativi e interviste.
Inoltre, UniCredit supporta mostre fisiche grazie a partenariati e prestiti ad istituzioni culturali. La strategia di UniCredit conferma che la cultura può essere un ponte tra finanza, comunità e territorio, anche in modalità digitale.
Il sito web di UniCredit Art Collection
BPER Banca: la “Galleria” come hub culturale
BPER Banca gestisce il proprio patrimonio artistico con La Galleria BPER. Con circa 1.000 opere di pregio, la collezione copre un arco temporale che va dal Quattrocento al Novecento.
Nel 2024 la Galleria ha presentato un calendario espositivo articolato, con mostre in sedi storiche di città diverse (Modena, Genova, Milano, Brescia), coinvolgendo attività didattiche e dialoghi con le comunità locali. Tra le iniziative anche il restauro di opere, come un dipinto di Jean Boulanger.
BPER dimostra come una banca media possa contribuire significativamente alla cultura, assumendosi il ruolo di custode e promotore di identità storiche e artistiche.
Il sito web de La Galleria BPER
MPS (Monte dei Paschi di Siena): una storia millenaria e un museo vivo
Banca Monte dei Paschi di Siena ha un patrimonio artistico storico vastissimo: oltre 30.000 opere tra dipinti, sculture, documenti d’archivio e libri antichi.
La banca ha creato il sito MPSArt.it, una piattaforma virtuale per esplorare la sua collezione, con schede tecniche, percorsi dedicati e un archivio digitale.
Dal punto di vista fisico, il Museo San Donato presso palazzo Salimbeni, all’interno della storica sede di Siena, offre un percorso cronologico attraverso opere restaurate e ambienti recuperati, rinnovati per la fruizione pubblica.
Inoltre, MPS ha sostenuto mostre di rilievo: per esempio, la mostra “Costellazioni. Arte italiana 1915-1960” al Santa Maria della Scala di Siena, che ha raccolto oltre 100 opere appartenenti alla collezione MPS.
Il sito web di MPSArt.it
Cultura, responsabilità sociale e Agenda ONU 2030
Questi esempi mostrano che le banche non solo investono in arte per benefici patrimoniali, ma agiscono da fattori di coesione sociale:
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Promuovono educazione culturale (visite guidate, didattica, attività per giovani) → collegamento a SDG 4 (Istruzione di qualità)
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Rendono la cultura accessibile, anche a chi non l’avrebbe altrimenti → contributo a SDG 10 (Ridurre le disuguaglianze)
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Coltivano partnership culturali con musei, istituzioni e comunità → sostenendo SDG 17 (Partnership per gli obiettivi)
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Investono in digitale e conservazione per dare nuova vita alle opere e garantirne la fruizione futura → sostenibilità culturale ed economica.
Rigenerazione culturale
L’impegno culturale delle banche italiane va ben oltre la semplice collezione d’arte: è un investimento strategico nella comunità, nella memoria storica e nella responsabilità sociale.
Da Intesa Sanpaolo a Banco BPM, da UniCredit a BPER, MPS e tante altre banche e fondazioni, queste istituzioni trasformano i loro beni artistici in risorse condivise, aprendo le porte della cultura a un pubblico sempre più vasto.
Le banche quindi, grazie a queste iniziative, non sono solo gestori di ricchezza finanziaria, ma anche meccanismi di rigenerazione culturale. Il supporto alla cultura, oggi più che mai, si conferma come un potente volano di sviluppo sostenibile e sociale.
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Banca / Fondazione
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Iniziativa / museo
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Patrimonio artistico (stima)
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Visitatori / note
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Banco BPM
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Collezione diffusa, sede espositiva in Piazza Meda (Milano)
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Circa 19.000 beni artistici (dipinti, sculture, libri, stampe)
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Mostre nella sede; aperture pubbliche e visite guidate
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BFF Banking Group (BFF Gallery)
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BFF Gallery — spazio espositivo nella sede di Milano
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Collezione aziendale di opere moderne/contemporanee (ca. 250 opere)
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Ingresso gratuito su prenotazione; mostra inaugurale 2025
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BPER Banca
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La Galleria — collezione, archivi e programma espositivo itinerante
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Circa 10.000 opere, oltre 43.000 visitatori, 26 mostre organizzate
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Programmazione espositiva in più città; progetti di restauro e didattica
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Crédit Agricole Italia
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Galleria Crédit Agricole / mostre dalle collezioni
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Collezioni diffuse (opere moderne e Novecento)
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Mostre pubbliche
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Deutsche Bank (Italia)
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Deutsche Bank Collection (progetti e esposizioni in Italia)
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Parte della grande Deutsche Bank Collection globale (decine di migliaia)
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Impegni espositivi (premio “Artists of the Year”, mostre in MUDEC)
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Fondazione Cariplo
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Collezione storica / portale Artgate
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767 dipinti + 116 sculture + archivi (collezione storica Cariplo)
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Collezione online (Artgate) e attività di valorizzazione; patrimonio storico-artistico significativo
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Intesa Sanpaolo
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Gallerie d’Italia (Milano, Napoli, Torino, Vicenza), Archivio Publifoto; Progetto Cultura
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Oltre 35.000 opere (collezione gruppo)
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Circa 750.000 visitatori nel 2024; programmi didattici per scuole e fragilità; Progetto Cultura €1,5 mld entro 2027
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MPS (Monte dei Paschi di Siena)
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Museo San Donato, piattaforma MPSArt, prestiti e mostre
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Circa 30.000 opere/pezzi (collezione storica)
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Mostre tematiche; patrimonio consultabile online
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UBI Banca
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Portale Arte UBI Banca e collezione storica
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Circa 6.000 opere (collezione storica)
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Sito/portfolio online; selezioni di opere rese fruibili; attività culturali e mostre
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UniCredit
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UniCredit Art Collection (digitale + sedi fisiche / comodati a musei)
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“Decine di migliaia” (collezione europea; centinaia di opere online)
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Piattaforma digitale con centinaia di opere visibili; attività espositive e prestiti
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Nota: non tutte le banche pubblicano dati numerici completi (es. valore economico delle collezioni o budget culturale annuale). Dove il dato non è pubblico è stato lasciato il campo vuoto o con un’indicazione basata sulle fonti ufficiali.
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