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Museo Broggi di Melegnano: il nuovo scrigno dell’Art Brut voluto da Giorgio Bedoni, con opere di Dubuffet, Mirò e Picasso

Con l’apertura del Museo Broggi la provincia lombarda si avvia a diventare un importante punto di riferimento italiano (e non solo) per l’Art Brut. Dopo il recente rilancio della Casa dell’Art Brut di Mairano di Casteggio (Pavia), infatti, ha preso vita alle porte di Milano una vera gemma museale, permeata di entusiasmo, passione e attenzione alla qualità.

Nel cuore di Melegnano è stato infatti inaugurato da pochi mesi un luogo sorprendente: il Museo Broggi, che ha trovato la sua sede all’interno di un’ex area industriale recuperata in via Fratelli Scholl.

Si tratta di un piccolo ma prezioso spazio dedicato all’Art Brut, l’arte nata ai margini, autentica e priva di convenzioni. Nonostante le dimensioni contenute, il Museo Broggi si presenta come un progetto ambizioso, destinato a diventare un punto di riferimento culturale per l’area milanese e non solo.

Ne sono un esempio l’attuale mostra intitolata “Il segno delle origini” (fino al 30 novembre), ma anche i due imminenti appuntamenti culturali:

  • “Visionari e sognatori: è l’Art Brut, bellezza!” (venerdì 21 novembre 2025, ore 18), con Giorgio Bedoni e la storica dell’arte Simona Bartolena (curatrice della mostra attualmente visibile al Palazzo delle Paure di Lecco “Antonio Ligabue e l’arte degli Outsider”, da non perdere);
  • “Van Gogh. Con lo sguardo di Vincent” (venerdì 28 novembre alle 18), dialogo tra Giorgio Bedoni e il co-autore del libro omonimo Fabio Francione.

Due immagini dell’esterno e dell’interno del Museo Broggi

Giorgio Bedoni: il promotore dell’Art Brut in Italia

Il museo è stato voluto e sostenuto dallo psichiatra e organizzatore di eventi d’arte Giorgio Bedoni, da decenni impegnato nella valorizzazione dell’Art Brut e delle espressioni artistiche outsider, anche attraverso numerose pubblicazioni.

Bedoni, già noto per le sue ricerche e curatele dedicate all’arte nata nei contesti psichiatrici o marginali, ha immaginato il Museo Broggi come uno spazio di incontro tra la creatività libera e lo sguardo contemporaneo, dove le opere raccontano l’inconscio, la fragilità e la potenza dell’immaginazione.

Tra Carlo Zinelli, Dubuffet, Mirò e Picasso: un dialogo inaspettato

Il percorso espositivo del Museo Broggi accoglie una selezione di opere straordinarie. Tra queste, prestiti di Art Brut firmati da Gino Sandri e da Carlo Zinelli, tra i più importanti autori outsider italiani, accanto a opere di Jean Dubuffet, il padre stesso dell’Art Brut.

Dai Caraibi arriva poi un’opera di Rosalba Henrandez, ma a stupire sono soprattutto i famosi “lenzuoli di San Lazzaro”. Si tratta di veri e propri lenzuoli utilizzati come base per testi scritti da autori – spesso anonimi – internati nell’ex Ospedale Psichiatrico di San Lazzaro (Reggio Emilia). Testimonianza di una febbrile necessità di esprimersi e comunicare anche tra le pareti di un istituto di cura.

I “lenzuoli di San Lazzaro”, appesi ad una vecchia turbina presente all’interno del museo e in dettaglio

A sorprendere è però la presenza di un Mirò e di un Picasso, che ampliano la prospettiva del museo creando un dialogo poetico e simbolico tra l’arte spontanea e quella riconosciuta dal canone ufficiale.

Qui in alto le opere esposte nel Museo Broggi (foto dell’autore): a sinistra Pablo Picasso, “Corrida. Le picador” (1949), a destra Joan Mirò, “Aidez l’Espagne” (1937)

Un museo da scoprire e da sostenere

Il Museo Broggi di Melegnano è un progetto indipendente, frutto di passione, competenza e visione culturale. Per continuare a crescere e offrire al pubblico mostre, laboratori e incontri, il museo ha bisogno di finanziatori e sostenitori attivi: aziende, mecenati e cittadini che credano nel valore sociale e culturale dell’arte come forma di libertà.

Come spiega a Nuova Economia Mario Remughini, uno dei curatori del museo, “ottenere prestiti da altri musei, trasportare opere, installarle, sono attività che hanno costi non indifferenti. Senza contare che per avere opere importanti è stato necessario installare sistemi d’allarme e fare altre migliorie che hanno messo un po’ in crisi il nostro budget attuale”.

La speranza è che quindi aziende, istituti di credito del territorio o fondazioni si attivino per supportare un’iniziativa unica e benemerita, in grado di dare prestigio all’intera città di Melegnano oltre che di attrarre visitatori e turisti.

Senza contare l’impatto sociale dell’Art Brut, esempio fondamentale – presso scuole e istituti di cura – di come l’arte più aiutare a uscire dal disagio per intraprendere un cammino di pieno inserimento. Sostenere il Museo Broggi significa quindi difendere un’idea di cultura accessibile, viva e profondamente umana, capace di dare voce a chi spesso non ne ha.

NOTA: Il museo non ha ancora un sito web ufficiale (in fase di realizzazione).

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