Barclays ha alzato il target price di LVMH a 560 euro, sostenuto anche dalla crescita della divisione Wine & Spirits, che ha mostrato segnali in miglioramento terzo trimestre 2025 grazie al riassortimento di Champagne e Cognac. Anche Equita SIM conferma un trend più incoraggiante, nonostante un contesto macro sfidante e pressioni sui margini. La società guarda con fiducia al 2026, puntando su nuovi progetti retail, collezioni e il riposizionamento di Tiffany.
La divisione Wine & Spirits di LVMH
Rappresentando uno dei marchi più famosi al mondo, LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy) ha sede in Francia e, come noto, è principalmente impegnata nell‘offerta di prodotti di lusso. I suoi segmenti sono suddivisi tra moda e articoli in pelle. Offre, ad esempio, marchi come Louis Vuitton, Kenzo, Celine, Fendi, Marc Jacobs, e Givenchy, e nel campo degli orologi e gioielli marchi come Bulgari, TAG Heuer, Zenith, Hublot, Chaumet, Fred Brands, e Tiffany. Ma ha anche, cosa forse meno nota al grande pubblico degli investitori e ai wine lover una divisione di vini e liquori, Wine & Spirits appunto, come gli champagne (Moet & Chandon, Mercier, Veuve Clicquot Ponsardin, Dom Perignon e tra gli altri), vini come Chateau D’Yquem, e cognac e whisky (principalmente Glenmorangie), tra gli altri.
Barclays: “Going in the right direction” per LVMH
Gli analisti di Barclays hanno aggiornato le loro stime su LVMH dopo i risultati del terzo trimestre 2025, nel report intitolato “Going in the right direction”. Hanno evidenziato che la divisione core FLG, ovvero Moda e Pelletteria con marchi come Louis Vuitton, Dior, Fendi e Celine, dovrebbe registrare una flessione del 5% nel quarto trimestre, corretta per gli effetti del cambio valuta.
Tuttavia, Barclays ha rivisto al rialzo le stime per la divisione Wine & Spirits, grazie a un’accelerazione nel terzo trimestre dovuta al riassortimento di Champagne e Cognac, e per la divisione Selective Retailing, portando la crescita prevista per il quarto trimestre dal 2% al 4%, grazie alla performance di Sephora e aimiglioramenti di DFS, catena di duty-free e travel retail di lusso.
Wine & Spirits LVMH in crescita, vendite 2025 riviste al rialzo
In particolare Barclays ha rivisto al rialzo le stime per la divisione Wine & Spirits di LVMH dopo il miglioramento registrato nel terzo trimestre, trainata dal riassortimento di Champagne e Cognac. Così, le vendite previste per il quarto trimestre 2025 mostrano ora un rallentamento minore rispetto alle attese. Il nuovo fatturato annuo stimato dagli esperti per questa divisione raggiunge i 5.409 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto ai 5.328 milioni previsti in precedenza.
Ecco quanto vale LVMH secondo Barlclays
Nel complesso, le stime di ricavi per l’anno fiscale 2025 sono state aumentate dell’1% a seguito dei risultati del terzo trimestre e delle previsioni migliorate per il quarto trimestre. Per l’anno fiscale 2026 i ricavi sono leggermente rivisti al ribasso (-2%) a causa dell’aggiornamento dei tassi di cambio. Anche le stime di utili per azione (EPS) sono state leggermente aggiornate (+1% per FY-25, -2% per FY-26), mentre il risultato operativo lordo (EBIT) rimane sostanzialmente invariato.
Di conseguenza, Barclays ha leggermente alzato il target price da 530 a 560 euro, principalmente a seguito dell’aggiornamento dei flussi di cassa attesi (DCF) e del miglioramento complessivo delle prospettive per le divisioni chiave. Gli analisti hanno comunque mantenuto il rating EqualWeight, ritenendo che, pur essendo più fiduciosi sul fatto che il ciclo di debolezza di LVMH possa essere vicino alla fine, il potenziale rialzo rimanga limitato.
Equita conferma trend positivo per Champagne e Cognac
Anche Equita SIM ha analizzato i conti trimestrali di LVMH, concentrandosi parimenti anche sulla divisione Wine & Spirits. Gli analisti di Equita hanno sottolineato che la divisione Wine & Spirits di LVMH ha registrato un miglioramento dell’1% su base annua, superiore alle aspettative che indicavano un calo del 3%. Lo Champagne ha mostrato una performance particolarmente positiva, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente, sostenuto anche dal riassortimento negli Stati Uniti. Il Cognac, invece, ha ancora registrato una flessione del 6% su base annua, ma ha evidenziato segnali di recupero grazie al riassortimento in Cina in vista del Mid-Autumn Festival, sebbene le vendite effettive ai consumatori finali (depletions) siano rimaste ancora negative.
La Cfo Cécile Cabanis ottimista nonostante contesto sfidante
A quanto riporta Equita SIM, la chief financial officer (direttore finanziario) di LVMH, Cécile Cabanis, durante la conference call di presentazione dei conti del terzo trimestre si è mostrata costruttiva, pur sottolineando la complessità del contesto macro: “Il contesto macro rimane sfidante e volatile, e il 4Q avrà un confronto più difficile (di 4 punti), in particolare nel Fashion & Leather e per il consumatore americano, ma il management vede elementi di miglioramento sequenziale incoraggianti che vanno oltre le basi di confronto.”
Equita evidenzia inoltre la fiducia della società verso il 2026, grazie a progetti retail con forte visibilità, nuove collezioni e il riposizionamento dei negozi Tiffany, con circa il 30% della rete aggiornato al nuovo format. In Cina, pur in un contesto macro invariato, il consumatore ha risposto positivamente alle iniziative di prodotto e marketing. Sulla redditività, il management segnala ancora pressioni sul margine lordo, cioè la differenza tra ricavi e costi diretti dei prodotti venduti, che non è ancora compensata da eventuali risparmi sulle spese operative.
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